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In merito alla situazione determinatasi in Provincia, dopo il rimpasto di giunta, attuato dal presidente M. Fiasella, il Pd ha lavorato con convinzione per la ricomposizione del quadro politico, con l'idea di salvaguardare il complesso della maggioranza di centrosinistra.
Abbiamo avanzato e sostenuto proposte che andassero in questa direzione, a iniziare dalla disponibilità a nominare assessore un secondo esponente della Federazione della Sinistra, ridefinendo gli assetti di giunta usciti dal recente rimpasto.
Tutto questo senza porre nessuna pregiudiziale rispetto anche alla possibilità di un reintegro nell'assessorato al lavoro dell'esponente dei Comunisti Italiani, escluso precedentemente dalla proposta di ridefinizione della giunta.
Di fronte a questa iniziativa la decisione di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani di uscire dalla maggioranza in Consiglio provinciale si configura come una pura e semplice pregiudiziale verso l'assessore Antonelli. I contenuti programmatici non c'entrano nulla in questa decisione, tanto è vero che nei confronti che si sono svolti in questi giorni tra le forze di maggioranza, non sono state sollevate questioni specifiche di dissenso rispetto alle scelte dell'amministrazione provinciale.
E' una decisione, quella della Federazione della Sinistra, incomprensibile e ingiustificata.
Siamo di fronte a una posizione indecifrabile se si pensa che anche recentemente nella fase di formazione della giunta regionale nessuno ha posto pregiudiziali sia per quanto riguarda le collocazioni politiche o lo specifico professionale di componenti della giunta. Di fronte ai gravi problemi che i cittadini stanno attraversando e che necessitano di un concreto supporto da parte dei Comuni nella tutela delle loro esigenze fondamentali, apparirebbe assai grave da parte della sinistra "radicale" riportare tensioni e fibrillazioni in amministrazioni della nostra provincia che, come deciso dagli elettori, sono governate dal centro sinistra e che nulla hanno a che vedere con i fatti del consiglio provinciale.
Il Pd in questa difficile situazione insiste a esercitare un ruolo di iniziativa unitaria nei confronti di forze che sono alleate e verso le quali ha sempre rifiutato discriminazioni. Nei prossimi giorni sarà necessario continuare a lavorare per verificare in prospettiva i margini di una ricomposizione.
Moreno Veschi Segretario Provinciale Partito Democratico La Spezia |